“Che finne fanno i nostri rifiuti? I numeri parlano chiaro!” è un’iniziativa proposta dal LAB di Ferrara nel 2018, dopo un anno dall’avvio, proprio nel comune di Ferrara, del nuovo sistema di raccolta e di fatturazione puntuale dei rifiuti.

Il nuovo sistema di raccolta e di fatturazione dei rifiuti è stata una esperienza di grande impatto per i 130.000 abitanti della città di Ferrara, che hanno dovuto confrontarsi con le nuove modalità di consegna e raccolta che prevedono la registrazione dei conferimenti di rifiuti indifferenziati e il loro conteggio per definire, almeno in parte, gli importi da pagare nelle bollette.

Ferrara è una bella città, patrimonio dell’UNESCO per avere conservato la sua antica progettualità urbanistica e architettonica di città medioevale e rinascimentale, possiede un centro storico unico per i suoi monumenti, ha un’antica Università, istituita nel 1392 da Alberto V d’Este, che in questi ultimi anni ha avuto una rilevante crescita di studenti. È un capoluogo di provincia che la rende lo snodo di importanti servizi e attività commerciali che servono un territorio che travalica di molto i meri confini municipali.

In un contesto come questo non potevano mancare alcune criticità all’avvio di questo nuovo progetto di raccolta dei rifiuti, legate sia alla complessità sia alle peculiarità della città. I risultati però non sono mancati. Oggi Ferrara, come affermano le graduatorie elaborate da Legambiente per l’anno 2018, è la prima città capoluogo d’Italia per percentuale di rifiuti differenziati raccolti, attestandosi all’86%.

Una domanda è quindi più che mai lecita, più che mai attuale: che fine fanno tutti questi rifiuti raccolti in modo differenziato? Un flyer distribuito con le bollette dei rifiuti a tutte le utenze (76.032) presenti nel comune di Ferrara, sia domestiche che commerciali, spiega quanto effettivamente del rifiuto differenziato viene recuperato o riciclato.

L’augurio è di riuscire, con questa capillare distribuzione, a far comprendere che lo sforzo compiuto dai cittadini è efficace in quanto, realmente, i rifiuti raccolti hanno una loro destinazione di recupero e di riciclo da cui sia l’ambiente che la nostra economia ricevono un indubbio beneficio.

Come hanno chiesto i componenti del LAB di Ferrara, il flyer è stato progettato per comunicare in modo diretto e immediato, facendo parlar chiaro i numeri, i risultati ottenuti e i benefici per la collettività che i singoli comportamenti virtuosi possono produrre. E’ stato distribuito a partire dal 22 ottobre al 5 novembre del 2019.

Flyer in bolletta 2019

Il Sole 24 Ore – 28 ottobre 2019