La nascita di HeraLAB

Nel 2011, l’espansione nel triveneto con l’acquisizione di AcegasAPSAmga e la riorganizzazione che supera le SOT rappresentano l’occasione per avviare una riflessione su nuove e innovative modalità di relazione con le comunità locali più adeguate alla nuova organizzazione del Gruppo Hera. Si manifesta l’esigenza di costruire un nuovo modello di governo delle relazioni con gli stakeholder che consenta di rafforzare il presidio sul territorio e la vicinanza di Hera alle comunità locali.

Tra le attività di responsabilità sociale del Gruppo e le numerose iniziative di coinvolgimento degli stakeholder viene introdotto il progetto HeraLAB. I primi 2 LAB vengono attivati a Ravenna e Imola-Faenza nel 2013 per poi estendersi in altri 4 territori nel biennio successivo.

La missione di HeraLAB

Il LAB, acronimo di Local Advisory Board, ma anche abbreviazione di LABoratorio per il territorio, è un consiglio consultivo locale multi-stakeholder1, istituito in ciascuna delle aree territoriali in cui Hera opera.

Il LAB ha il compito di formulare annualmente una proposta di idee innovative e fattibili, da realizzare anche in collaborazione con altri soggetti, per promuovere e migliorare la sostenibilità dei servizi forniti da Hera, creando valore condiviso per il territorio.

Il LAB rappresenta per Hera:

  • uno spazio in cui comunicare, diffondere e promuovere i risultati conseguiti e gli obiettivi futuri nei singoli territori, nelle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale;
  • uno strumento di ascolto delle esigenze e delle aspettative degli stakeholder locali in relazione ai servizi offerti da Hera;
  • un laboratorio di idee dove le proposte e le iniziative vengono progettate insieme dagli stakeholder e dagli esperti di Hera.

Una nuova partenza

La forza del progetto HeraLAB risiede nella volontà di Hera di proporsi come interlocutore per i propri stakeholder per ascoltare, capire e rispondere alle esigenze del territorio. A partire da giugno 2015, giunti a metà del percorso dei LAB, è stato possibile iniziare a tracciare un bilancio del progetto, evidenziando i principali risultati raggiunti, i punti di attenzione emersi e raccogliendo gli stimoli e i suggerimenti da parte dei partecipanti al LAB. Tali elementi hanno concorso a definire le linee di evoluzione futura del modello: “semplificato” (la durata del LAB è annuale e prevede l’avvio di 2 LAB per anno a rotazione nei territori), maggiormente “orientato” (i temi rilevanti e le idee rispondono sia alle priorità del business di Hera che a quelle degli stakeholder) e più “consapevole” sia internamente che esternamente (maggiori spazi di confronto e comprensione per formulare domande, approfondire i temi e ascoltare le risposte).