Grazie alla positiva esperienza degli anni scorsi, è partita ieri la seconda edizione modenese di HeraLAB. Un nome che è sia acronimo di Local Advisory Board, consiglio consultivo locale, sia abbreviazione di laboratorio per il territorio, uno strumento attivato da Hera per favorire l’ascolto e la relazione con la comunità locale e che ha preso il via proprio ieri.

L’obiettivo del nuovo LAB è tanto semplice quanto ambizioso: condividere idee innovative, idee che supportino Hera nel miglioramento costante dei propri servizi e nell’aumentare la vicinanza ai cittadini e al territorio. Il tutto nel rispetto delle aspettative dei diversi interlocutori dell’azienda e della complessità delle macroaree di maggiore interesse e competenza della multiutility, come ambiente, acqua ed energia.

Nel dettaglio, tra i temi più rilevanti e che potranno essere oggetto di discussione e approfondimento da parte del LAB ci sono “L’efficienza energetica”, “La qualità della raccolta differenziata” e “La trasformazione dei servizi di raccolta”; sul tema acqua invece i partecipanti del LAB si confronteranno sulla “Continuità del servizio idrico”. Non poteva mancare il tema dell’economia circolare che ha una valenza assolutamente trasversale sulle diverse aree tematiche di ambiente, acqua ed energia.

Il LAB modenese è formato da 12 rappresentanti dei diversi portatori d’interesse locali, nominati dal Consiglio d’Amministrazione di Hera a fine marzo, resteranno in carica un anno e si riuniranno per un massimo di 6 volte. Per il Gruppo Hera, all’incontro hanno partecipato Michela Ronci, Responsabile progetto HeraLAB del Gruppo e Davide Bigarelli, Area manager dell’area territoriale di Modena, che ha il compito di coordinare i lavori e svolgere il ruolo di anello di congiunzione tra Hera, il LAB e il territorio.

Al termine del percorso, il LAB avrà co-progettato da un minimo di 4 a un massimo di 6 idee che verranno formalizzate in un piano di iniziative locali. Iniziative che Hera realizzerà nel corso dei due anni successivi alla conclusione del laboratorio.

Al progetto è dedicata una sezione del sito web di Hera all’indirizzo www.heralab.gruppohera.it.

 

I componenti del nuovo HeraLAB di Modena

Per l’ambito “Ambiente e generazioni future” sono stati coinvolti Rossella Giulia Caci, Portavoce Friday’s for Future Modena e Daniele Barca, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo 3 di Modena;

per l’ambito “Comunità locale”, Ulpiana Kocollari, Docente UNIMORE Dipartimento di Economia «Marco Biagi», Alberto Caldana, Presidente del Centro Servizi per il Volontariato delle Terre Estensi, Greta Barbolini, Responsabile politiche delle risorse presso Direzione nazionale Arci e Roberto Montecchi (Parroco San Bartolomeo Apostolo di Pavullo);

per gli ambiti “Clienti” e “Fornitori”, Alberto Crepaldi, Segretario Generale ASCOM Confcommercio Modena, Vittorio Cavani, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Emilia, Mauro Rossi, Presidente Confesercenti Modena e Giuseppe Bagassi, Responsabile Formazione area Adulti Nazareno Cooperativa Sociale;

Infine, per l’ambito “Pubblica amministrazione”, partecipano Patrizia Gambarini, Comandante Polizia Provinciale di Modena, e Bruno Scognamillo, ex Vice Prefetto Vicario di Modena.

 

HeraLAB di Modena: i risultati di tre anni di lavoro

Sono 4 i progetti sviluppati e portati a termine dal precedente LAB di Modena tra il 2016 e il 2017. Tra questi “Promuovere l’uso corretto dei Centri di raccolta” con la realizzazione di una serie di iniziative promozionali dedicate all’utilizzo dei CdR all’interno del distretto ceramico (8 Comuni della provincia) e la “Mappatura energetica” con l’ideazione di una campagna per mettere in competizione le scuole del Comune di Modena con l’obietto di promuovere comportamenti finalizzati al risparmio energetico negli edifici pubblici.

 

Devoluti oltre 97.000 euro ad associazioni del territorio, di cui 11.000 a Modena

La nomina e la partecipazione al LAB è a titolo gratuito. Hera eroga per ciascun incontro e per ogni partecipante un gettone di presenza (100 euro durante la prima edizione e 150 euro per la seconda). I gettoni complessivamente maturati vanno a costituire un fondo che il LAB devolve localmente, ogni anno per sostenere iniziative e progetti di sostenibilità, promossi da enti o realtà non profit individuati dal LAB stesso. Dal 2013 ad oggi questo meccanismo ha permesso di destinare oltre 97.000 euro nei 6 territori dove sono stati attivati i LAB. A Modena sono stati devoluti complessivamente 11.000 euro alle Associazioni Rete degli Empori Solidali, Anfass, Frignaut, Porta Aperta.

 

Costruire insieme il futuro

HeraLAB è solo uno dei numerosi esempi di progetti di community engagement promossi da Hera e illustrati nel nuovo report della multiutility “Costruire insieme il futuro” disponibile online all’indirizzo www.gruppohera.it/report. Progetti che coinvolgono, oltre all’azienda, i cittadini, i clienti, le organizzazioni e associazioni del territorio affinché tutti, intervenendo sui propri comportamenti quotidiani, possano diventare protagonisti del cambiamento e contribuire al raggiungimento di obiettivi fondamentali in termini di sostenibilità, efficienza e inclusione sociale.

“Dopo l’esperienza positiva del primo HeraLAB di Modena – commenta Ulpiana Kocollari, docente del Dipartimento di Economia «Marco Biagi» dell’Università di Modena e Reggio Emilia – ho deciso di partecipare alla seconda edizione per poter condividere e sviluppare ulteriormente la mia conoscenza del progetto.  La creazione del valore condiviso e la sostenibilità sono concetti che si riferiscono al lungo periodo e in quest’ ottica i modelli e le iniziative sviluppate all’interno del primo LAB possono rappresentare un buon punto di partenza nel percorso di sviluppo delle attività del laboratorio”.

“HeraLAB – afferma Massimo Vai, Direttore Strategia, Regolazione ed Enti Locali di Hera – rappresenta per l’azienda un utile strumento di dialogo con le comunità locali. È un ecosistema che vive di confronto e progettazione di iniziative, che parte dalla collettività e ha come destinataria la collettività. Uno spazio aperto alla riflessione sulle tre dimensioni della sostenibilità che non dimentica il suo fine primario, quello di avere uno sguardo pratico, orientato all’individuazione di soluzioni concrete. Le precedenti edizioni – continua Vai – ci dicono che le soluzioni nate nel contesto di HeraLAB rendono il Gruppo Hera una realtà migliore, più competitiva e attenta ai bisogni di persone e imprese ed è per questo che l’abbiamo confermato e rinnovato, così da renderlo ancora più efficace”.